Il terzo settore diventi centrale nelle politiche sanitarie lombarde

Sanità

Novembre 26, 2021

“La nuova legge avrebbe dovuto rimediare alla frammentarietà degli interventi in ambito sanitario, per promuovere la presa in carico dei pazienti più fragili e dare una risposta integrata ai bisogni complessivi delle persone. Questi obiettivi però non vengono raggiunti se non si attribuisce un ruolo ed un peso maggiore al Terzo Settore e agli enti locali” a dichiararlo è il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella, nel tredicesimo giorno della maratona sulla revisione della legge sanitaria lombarda.

“È impossibile attuare il cambiamento necessario senza riconoscere la necessità e l’utilità di momenti strutturali e periodici di confronto tra Regione e Terzo settore tra chi tocca con mano ogni giorno le esigenze delle persone e ne percepisce i mutamenti e chi deve mettere a disposizione tutti gli strumenti per soddisfare quelle esigenze” sottolinea il consigliere dem.

Cosa serve per fare questo salto? “Come gruppo Pd – spiega Scandella – abbiamo presentato due ordini del giorno che impegnano la Giunta a prevedere un coinvolgimento del Terzo settore nella programmazione del servizio sanitario regionale, nell’individuazione dei bisogni, degli interventi, delle modalità di realizzazione degli stessi e delle risorse disponibili, oltre a istituire consulte territoriali del Terzo settore per valorizzare, con un adeguato sostegno finanziario, il ruolo fondamentale del Terzo settore e delle organizzazioni di associazionismo e volontariato”.

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