Il voto favorevole espresso oggi a maggioranza in Commissione Sanità che ha visto la convergenza dei consiglieri regionali del PD sulla proposta di emendamento a prima firma Roberto Anelli (con 43 voti favorevoli, 7 astenuti e 25 contrari) è una prima risposta alle esigenze espresse dai piccoli Comuni delle aree montane e interne lombarde auditi negli scorsi mesi, che sono attualmente privi di case funerarie e nelle quali, per ragioni economiche, demografiche e logistiche, risulta altamente improbabile la loro realizzazione in futuro.
L’emendamento infatti, se confermato in Consiglio Regionale il prossimo 16 giugno, consentirebbe, previa autorizzazione comunale, l’esposizione del cadavere (dopo l’effettuazione dell’accertamento di morte ed entro le 24 ore dal decesso) in un luogo scelto dai familiari all’interno della propria comunità.
Crediamo sia un buon punto di partenza per discuterne perché prende in considerazione l’esigenza di tanti cittadini ma l’emendamento approvato oggi in Commissione Sanità presenta ancora delle parti da approfondire e migliorare, per meglio identificare i piccoli Comuni delle aree montane ed interne che potranno beneficare di questa possibilità oltre e per definire in modo più specifico e puntuale i requisiti igienicosanitari minimi che devono avere i locali eventualmente utilizzati per le onoranze funebri.