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SCANDELLA E CASATI (PD): “TRENORD: DATI NON PIÚ DISPONIBILI. PERCHÉ LA GIUNTA FONTANA GIUSTIFICA QUESTO COMPORTAMENTO?”

13 Gennaio 2026

“Quello che sta accadendo tra Regione e Trenord è paradossale: sul sito della partecipata che gestisce i viaggi di due milioni di pendolari lombardi sono scomparsi tutti i dati, soprattutto per quanto riguarda l’anno 2024. E l’assessore ai Trasporti, anziché incalzare l’azienda ferroviaria, glissa sui motivi e giustifica Trenord. Come mai? Ha a che fare con la nuova modalità di indennizzo che rimborsa, sempre meno, gli utenti? Di fatto qui c’è un problema enorme che discende dal rapporto anomalo tra Trenord e Regione ed è emblematico di come Giunta e assessorato, anziché tutelare i cittadini, preferiscano proteggere la loro partecipata”. Così dichiarano i consiglieri regionali dem Jacopo Scandella e Davide Casati al termine dalla discussione dell’interrogazione a risposta immediata, trattata stamattina in Aula, durante la seduta di Consiglio.

“Sul sito di Trenord, in riferimento alla determinazione delle direttrici che hanno generato la possibilità di avanzare richiesta per l’indennizzo, a partire dal mese di agosto 2025, sono scomparse le tabelle che riportavano i dati assoluti e relativi di treni programmati, ritardi e soppressioni. Analoga sorte è toccata a tutte quelle relative al servizio da gennaio 2024 in poi. Sono state sostituite da comunicazioni che riportano solo i nomi delle direttrici che hanno maturato l’indennizzo, un mero elenco. A dispetto di quanto previsto anche dal Contratto di servizio 2023-2033, non risultano pubblicati né sul sito di Trenord, né su quello della Regione i dati a consuntivo relativi all’anno 2024, tra cui indicatori, livelli minimi, risultati, corrispettivi, penali e informazioni economico-finanziarie”, spiegano.

“Il risultato di questo comportamento è che non è più possibile verificare e quantificare in modo puntuale l’andamento del servizio. E questo va contro ogni logica, ma soprattutto contro le norme, su tutte la delibera 106/2018 dell’Autorità di regolazione dei Trasporti che chiaramente disciplina questi aspetti. Perciò volevamo sapere dall’assessore Lucente quali azioni intendesse intraprendere per far ristabilire a Trenord gli obblighi minimi di trasparenza previsti a tutela dei pendolari e dell’utenza del servizio ferroviario lombardo, oltre che degli interessi e del ruolo di controllore di Regione Lombardia stessa”, proseguono.

“Ma Lucente si è limitato a rispondere che l’indennizzo attiene l’impresa e il viaggiatore e le modalità di comunicazione non rientrano nella normativa contrattuale tra Regione e Trenord. E che comunque, secondo lui, gli obblighi di trasparenza erano in parte rispettati e le informazioni mancanti saranno comunicate e caricate sul sito a breve. Ecco, speravamo di avere altre risposte, anche perché non crediamo che queste tabelle mensili siano relative a un mero rapporto tra Trenord e la sua utenza, che ha diritto di essere informata e avere tutti i dati disponibili. I lombardi pagano somme considerevoli per il trasporto e devono sapere come Regione impiega i loro soldi per il servizio ferroviario, che è un servizio pubblico, di tutti. Ma temiamo ci sia qualcosa di più e che nel 2024 sia successo qualcosa: non ci sono dati reperibili, non è stata fatta la relazione annuale in Commissione Trasporti, le tabelle sono scomparse, i numeri non sono stati presentati, non ci sono più le informazioni salienti sul sito, non abbiamo più un dato relativo al nuovo contratto. Incredibile. La radice è, appunto, nel rapporto tra Regione e Trenord che così com’è impostato non tutela certo i cittadini utenti”, concludono.

 

Milano, 13 gennaio 2026

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