“Uscire dalle agenzie del TPL e poi imporre loro di sottostare alle direttive vincolanti equivale ad ‘abbandonare’ pendolari ed enti locali. Il timore è che in futuro Regione possa costringere le agenzie ad aumentare le tariffe per continuare a fornire il servizio di trasporto, scaricando la responsabilità sui comuni. Lanciamo una sfida: ci dimostrino che non è vero e si impegnino a non aumentarle per i prossimi tre anni, mettendo le risorse necessarie.” Lo dichiarano i consiglieri regionali dem Jacopo Scandella e Davide Casati e a margine della discussione in corso oggi in Aula della riforma della legge quadro sul trasporto pubblico della Lombardia.
Milano, 15 gennaio 2026