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TRENI: MOLTO GRAVE LA DENUNCIA DEI PENDOLARI, TRENORD, FONTANA E LUCENTE SPIEGHINO

07 Aprile 2025

Quanto denunciato dai pendolari sul comportamento di Trenord è molto grave e noi vogliamo vederci chiaro, per questo presentiamo una interrogazione all’assessore regionale alla mobilità Franco Lucente; abbiamo letto il comunicato con cui i rappresentanti dei pendolari ferroviari, insieme a diverse sigle di associazioni di utenti di altrettante linee ferroviarie, denunciano una distorsione del meccanismo dell’indennizzo che, di fatto, ridurrebbe in modo non corretto la platea dei potenziali beneficiari, oltre a restituire una descrizione della qualità del servizio ben migliore di quella reale. La stortura denunciata riguarda, dicono i pendolari, l’esclusione delle cancellazioni parziali (solo una parte della corsa del treno) dal conteggio per la definizione del diritto a chiedere l’indennizzo da parte degli abbonati, che scatta quando la linea non supera standard di affidabilità, in realtà già abbastanza generosi, molto più del passato.

Trenord ha voluto, d’accordo con la Regione, cancellare il meccanismo del “bonus” che era in vigore da anni e scattava dopo un tot di ritardi superiori ai cinque minuti e un certo numero di soppressioni, per introdurre quello dell’indennizzo, legato ai ritardi superiori ai quindici minuti e non più automatico per gli abbonati, ma a richiesta. Abbiamo da subito contestato questa scelta, che favorisce l’azienda e penalizza gli utenti, peraltro i più fedeli. Ma non ci aspettavamo quanto denunciato oggi. Ora le domande sono parecchie. La prima: quanto sono affidabili i dati che Trenord diffonde? Chi li controlla, visto che in Regione non sarebbe stata notata una distorsione tanto evidente? E come tornano i conti con la Regione, a cui la società deve corrispondere delle penali quando esce dagli standard? Insomma, da tempo sosteniamo che il rapporto tra la Regione e Trenord non è governato, se non a vantaggio della società, la quale con il Fontana bis ha ottenuto un rinnovo senza gara per dieci anni, l’aumento del corrispettivo di cento milioni di euro l’anno, la cancellazione del bonus per i disservizi, da corrispondere automaticamente agli abbonati e la lista non sembra essere finita qui. Fontana e l’assessore Lucente devono spiegare, a noi e agli utenti.

 

 

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