L’autorità Antitrust, oggi in audizione in commissione Attività produttive della Camera dei deputati, ha sollecitato ad integrare il ddl per il mercato e la concorrenza 2025 con l’avvio delle gare per le grandi concessioni idroelettriche per la produzione di energia elettrica.
Di fatto, l’antitrust torna a puntare il dito su un tema che è rimasto a lungo sottotraccia, come l’assenza di concorrenza e di gare pubbliche per le grandi derivazioni idroelettriche. Un settore che produce utili impressionanti nel quale il mantenimento dello status quo – con la prosecuzione temporanea delle concessioni scadute – sottrae ai territori centinaia di milioni di euro fondamentali per gli investimenti, tanto nella sicurezza dei manufatti quanto nell’aumento della produzione di energia pulita nell’ottica della transizione energetica. Senza contare i canoni già dovuti dalle società concessionarie e che non sono ancora stati pagati. Il Governo e la politica tutta farebbero bene ad ascoltare l’autorità e confermare le scelte fatte dal Governo Draghi nel 2022, con un percorso di assegnazione delle concessioni che privilegi finalmente gli interessi dei territori coinvolti.
Milano, 11 novembre 2025