“La riforma era stata annunciata come l’occasione per premiare la montanità di quei Comuni che negli ultimi anni avevano sofferto di più, ma l’esito non rispecchia minimamente quell’obiettivo. Pensiamo alla bergamasca: esce dall’elenco dei comuni montani Villa di Serio ed entra Torre Boldone…”.
Il giudizio del consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella sulla proposta del Ministro Calderoli è netto: “Per avere una revisione fatta così, si poteva tranquillamente fare a meno di farla. Un conto sarebbe stato un lavoro – territorio per territorio – slegato da indicatori nazionali uguali per tutti che poco si adattano alle situazioni specifiche, andando a valorizzare quei territori che hanno più bisogno di parametri differenziati nella pianificazione dei servizi pubblici e di risorse per investimenti”.
“Con questa scelta, invece – aggiunge il consigliere dem – non si cambia sostanzialmente nulla, se non alcuni paradossi come quello sopra citato. Un lavoro inutile.”
“Sarebbe servita più flessibilità (o almeno più autonomia) nell’applicare i criteri sui territori. Ora – conclude Scandella – è fondamentale che nel riparto dei finanziamenti destinati ai comuni montani la Lombardia non venga penalizzata”.
Milano, 7 febbraio 2026