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NO AI TAGLI DEL GOVERNO PER IL CALCIO GIOVANILE. LA LOMBARDIA SI FACCIA SENTIRE

23 Giugno 2026

Per finanziare il calcio femminile professionistico il Governo ha deciso di sottrarre dieci milioni di euro ai vivai e ai settori giovanili, maschili e femminili. Una scelta sbagliata contro cui la Regione Lombardia dovrebbe intervenire immediatamente, chiedendo di modificare il decreto-legge approvato il 17 giugno scorso. Insieme al collega Matteo Piloni oggi abbiamo presentato una mozione urgente in Consiglio regionale.

L’urgenza nasce dal fatto che il decreto è già stato approvato dal Consiglio dei Ministri e avvia una redistribuzione delle risorse che rischia di produrre effetti immediati sui programmi di sviluppo dei vivai e dei settori giovanili. Sostenere il calcio femminile è una scelta giusta e necessaria, ma non può avvenire togliendo fondi a chi ogni giorno lavora nei territori per formare ragazze e ragazzi, promuovere la pratica sportiva e costruire il futuro del calcio italiano.

La norma prevede infatti che una quota delle risorse derivanti dai diritti audiovisivi del calcio professionistico venga destinata direttamente alla Serie A femminile, sottraendo quelle risorse, circa dieci milioni di euro, che fino ad oggi erano impiegate per sostenere la cosiddetta “Riforma Zola”, il progetto dedicato ai settori giovanili maschili e femminili dei club di Serie C.

“In questo modo non si stanziano nuove risorse per il sistema calcio, ma semplicemente si spostano fondi da una realtà all’altra – sottolineano – penalizzando il calcio dei territori, i vivai, i settori giovanili e le categorie che dispongono di minori mezzi economici”.

Con la mozione il Partito Democratico chiede alla Regione di farsi promotrice di una richiesta di revisione del decreto nelle sedi istituzionali competenti e di sostenere l’individuazione di nuove fonti di finanziamento dedicate allo sviluppo del calcio femminile professionistico.

“L’obiettivo deve essere quello di far crescere tutto il movimento calcistico – concludono Scandella e Piloni -. Calcio femminile, calcio giovanile e calcio dilettantistico non devono essere messi in competizione tra loro. Servono risorse aggiuntive e una strategia complessiva che valorizzi i vivai, sostenga i territori e rafforzi l’intero sistema sportivo nazionale”.

Milano, 23 giugno 2026

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